Diramazione di MOGGIONA

TERZO Capitolo .

Sub-pagina – Diramazione di MOGGIONA

Non è noto l’anno che un Nucleo della Famiglia Basagni,  residente a Montemignaio, si trasferì a MOGGIONA, ritemiamo che questo avvenne nella metà del 1500.

E’ SIMONE d’Agnolo, il primo ” capofamiglia “, ad abitare nel Comune di Moggiona. Sappiamo che abita, in una casa di sua proprietà ( probabilmente acquistata da suo padre Agnolo ),  situata ; “” …nel Castel di Moggiona, appresso via comune, Piero di Ulivo, ripa del comune, et Jacomo di Maldino…. “”

In data 26 marzo1573 , vediamo che Simone d’Agnolo Basagni è nominato consigliere comunale ( al Comune di Moggiona )

Nello stesso anno, 1573 , riceve l’incarico di < Viaio >

Nel 1576. troviamo nel Libro della Lira , non solo per quanto era stato tassato, ma è riportato l’elemco completo dei suoi beni.

     Le Famiglie possedenti  tassate e residenti nello stesso Comune di Moggiona  , sono in tutto solo 63. ( + 9 non residenti ) In pratica vediamo che tutto il territorio appartiene a TRE “ Enti “ esentati dalle tasse   ( che posseggono  oltre in 95 %  dei beni ):

l )  Sacro Eremo et Casa di Camaldoli ha l’infrascritti beni quali non son tenuti pagare gravezze al nostro Comune di Moggiona.

2 ) Chiesa di S.ti Jacomo et Cristoforo di Moggiona ha li infrascritti beni quali non son tenuti pagare gravezze al nostro comune di Moggiona

3) Infermeria di Camaldoli ha l’infrascritti beni quali non son tenuti a pagare gravezze al nostro comune di Moggiona.

nota : alcune delle notizie riportate sono state prese dal Libro Moggiona

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1723 –  GIOVANNI di JACOPO Basagni, abitante a Moggiona, è membro del Locale Consiglio Comunale.

In data 6 giugno 1723 , si tiene una a Moggiona una assemblea comunale  , alla quale sono invitati tutti Capo Famiglia, del luogo, Sono presenti 76 persone , quindi tante erano le famiglie che vivevano nel territorio di Moggiona, nel 1723, ) Viene discusso su l’ opportunità della vendita di un terreno pubblico , onde ricavare il denaro  necessario per potere costruire una scuola.   Il documento non cita il parere dei membri del Consiglio, ma solo il risultato dell’assemblea dei Capi Famiglia, che vede 45 contrari e 31 favoreli. Dal risultato si evince che l’ insegnamento, ai giovani, non era ritenuto particolarmente necessario. Purtroppo, non ci è dato di conoscere, con quale voto si espresse Giovanni Basagni.

                                                                                               

 

 

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