5 – Alcune curiosità nel 1800

Storia della Famiglia Basagni 

       QUINTO Capitolo  :  ALCUNE CURIOSITA’  DEL XIX  SECOLO

ATTENZIONE : QUESTO CAPITOLO E’ IN FASE DI COSTRUZIONE. ALCUNE DELLE NOTIZIE RIPORTATE POSSONO ESSERE SOGGETTE A POSSIBILI INTEGRAZIONI E MODIFICHE.

Nel 1800 , possiamo dire, che inizia la trasformazione della società Italiana, fenomeno che ovviamente coinvolge anche le varie Famiglie Basagni, dell’epoca.

Il popolo italiano è costituito prevalentemente da una popolqzione

Nel 1800, come abbiamo  già detto , prevalentemente le Famiglie Basagni svolgono l’attività di Contadini ( alcuni sono dei possedenti , altri piccoli proprietari, altri dei mezzadri ). Troviamo , anche se in piccolo numero, alcuni che svolgono attività ARTIGIANALI  ( falegnami, fabbri e calzolai ) 

Basagni che svolgono altre attività , ne abbiamo trovati pochi . Riportiamo quelli che siamo riusciti ad identificare

Basagni impiegati in Enti Pubblici e Statali.

PASQUALE  Basagni, di Pietro, nato a Montemignaio,  svolge l’ attività di Cancelliere , presso il Tribunale di Arezzo, sappiamo che dopo l’Unità d’Italia ( 1861), si licenza e torna a Montemignaio, dove nascono i suoi figli.Pasquale prosegue nell’attività del Padre, agricoltore possedente.

DAVIDDE Basagni di Cristofano, nato a Ruscello ( Comune di Arezzo ) il 26 11 1838, è un impiegato delle Regie Ferrovie Italiano, e svolge la sua attività presso la Stazione di Figline ( Firenze ). Nel 1878, muore per incidente sul lavoro. ( probabilmente è il primo Basagni che muore per incidente sul lavoro )

TOMMASO  Basagni di Cristofano, nato a Ruscello ( comune di Arezzo ) il 10 04 1848, fratello di Davidde, è pure lui impiegato delle Regie Ferrovie alla Stazione ferroviaria di Figline ( FI )

SANTI Basagni di Davidde, nato a Pratoantico ( Arezzo ) il 29 03 1871, che alla morte del Padre aveva solo 7 anni, pure lui sarà impiegato dalle Regie Ferrovie, inizialmente presso la Stazione di Figline, successivamente a quelle di Attigliano e di Isernia. In ultimo si trova , in servizio, presso la Stazione di Avellino, dove si stabilisce definitivamente, da Lui discende il Ramo della Famiglia Basagni di Avellino.

Basagni insegnanti

Prof. Don. MASSIMILIANO Basagni ( sacerdote gesuita ), non noto dove è nato – Docente di Letteratura italiana e Latino, presso il Collegio Gesuita di Mondragone a Frascati- Prefetto dello stesso Collegio  dal 1891 al 1893. Vorrei sottolineare che questo Collegio di Mondragone  era uno dei più importanti “Centri di Studio”, dei Padri Gesuiti a Roma , frequentato, anche, da Papa PIO IX.

Prof. LUIGI Basagni, non noto il luogo di nascita ( forse Firenze ) .  Nella Enciclopedia Italiana Italiana di Scienze,lettere ed Arti ( volume XXXIII Istituto Giovanni Treccani , 1937 ) alla pag. 56.57, collezione degli atti ufficiali del Cessato Ministero della Pubblica Istruzione nel Governo dell’Emilia  troviamo :  LUIGI BASAGNI professore di Letteratura Italiana ,Latina ,Greca e di Storia, Liceo  località CASTELNUOVO Reggio Emilia, stipendio di 1800 italiane lire.

Autore del libro < Considerazioni sull’odierno Stato Religioso e Politico >   pubblicato il 28 10 1862 , dalla Tipografia Mariani, Firenze.

Presso la Casa Carducci, sono conservate alcuni carteggi che egli ha avuto con il Carducci.

 

Basagni sacerdoti

Come si è visto, nella  nostra Storia, in tutti i secoli ci sono stati molti sacedoti, forse il 1800  è il secolo che ne ha avuti meno !

Don FILIPPO Basagni, nato a Poppi nel 1809 , figlio di Gio’ Batta ( Fornaciajo ) e di Maria Angela Giorgi. Morto a Poppi il 17 febbraio 1864.

Don GIOVAN BATTISTA  Basagni  ( nato a  Poppi )il 20 settembre 1891 è ordinato Sacerdote. E’ conservato presso la Biblioteca Comunale di Poppi un ” sonetto ” a Lui dedicato , scritto da Don Domenico Conticini ( Tip. Vignali ) dal titolo :  Al Sacerdode Giovan Battista Basagni di Poppi quando a XX Settembre MVXXXICI giocondava la sua terra natia celebrandovi la Messa Novella , l’amico e parente Don Domenico Conticini plaudiva con il segente sonetto  :………….. ( purtroppo mi è noto solo il titolo, non ho letto il sonetto. )

a queste aggiungere il Gesuita Prof. Massimiliano.

Basagni che svolgono attività Industriali

Come abbiamo già accennato, nel Capitolo precedente ( XVIII secolo ), a Poppi (Ar ) una famiglia Basagni svogeva l’attività fi Fornaciaj , nel 1800 vediamo che uno dei fratelli si trasferisce ad Arezzo e prosegue con la stessa attività.( nel censimento del 1841, lo vediamo censito come  < mattonaio >.

Basagni che svolgono attività Commerciali.

1814 . a STRADA , vediamo  COSIMO FELICE  Basagni  ( nato nel 1780, figlio di Luigi di Cosimo ) indicato nell’atto di Matrimonio ( 19 02 11814 ) che svolge l’attività di < Rivendita di Sale e Tabacchi > Sappiamo che abita nella casa <dopo il ponte >  ( di sua proprietà  ) dove è probabile essere stata anche  sua bottega.

1886 – ad AREZZO, vediamo che ZEFFIRO Basagni, ha in via  Corso Vittorio Emanuele , un negozio che vende : < pesce secco – formaggi- burro >.  ( al momento non noto il ramo da cui discende il Sig. Zeffiro )

1886 – a POPPI , troviamo che FERDINANDO Basagni ha negozio di granaglie. ( fonte : IL GRANDE ANNUARIO ITALIANO  1886-87  edito da Domenico Mele )

1892 – a LIVORNO, troviamo  TOMMASO Basagni che ha un negozio di :  Vendita di Francobolli per collezione, in via Giardino n° 5 ( circondario di Livorno ), non è noto quale diramazione della Famiglia si è trasferita a LI

 Negli ultimi decenni , del 1800 , iniziamo a trovare ( per la prima volta la presenza di BASAGNI fuori dalla Toscana.

Nel 1895, troviamo un Basagni a ROMA .

Questa notizia , della quale al momento nessuno è stato in grado di identificarne da quale Diramazione avesse avuto origne , è documentata in una delle prime edizioni della GUIDA MONACI Guida Commerciale di Roma e Provincia Anno 1895. dove alla pagina 680, troviamo :  Ginnastica Medica ( massaggi ) Basagni Enrico e Carolina , Via delle Finamze, 31 Roma.

Basagni Enrico e Carolina  Ginnastica Medica ( massaggi ).

Si tratta, quindi,  di un professionista  che oggi  chiameremo  : Fisioterapista    Tutto ci lascia ritenere questo Enrico Basagni , sia stato  il primo, della Nostra Famiglia, che svolge una attività < paramedica >.

Resta ( al momento )  un mistero chi era  ” questa Carolina ” , non sappiamo se era sorella , sua moglie o forse una sua amica. Nel caso che Carolina fosse stata sua sorella, potremmo aggiungere che questa Carolina  è stata la prima ” donna Basagni ” a svolgere una attività professionale.

Nel 1800, prendono inizio alcune emigrazioni verso Paesi Esteri, (come avrete già letto , già nel 17.. ,) troverete le sub pagine

 

 

 

 

Prima di entrare in merito ai dati specifici del 1700,  è  doverosa una premessa  

Dopo  oltre  due secoli, da quando si erano formate le prime diramazioni , i rapporti di parentela, tra le varie famiglie Basagni,  si erano  diluiti  ed è difficile potere stabilire in quali rapporti stavano, i vari nuclei Familiari , tra di loro. Non dimentichiamo che , con molta probabilità , alcune delle Diramazioni si erano formate per divergenze tra fratelli, nelle divisioni dei beni ereditati ed in questi casi , se pure legati da vincoli di parentela, non certo c’erano vincoli di amicizia o possibili rapporti. Purtroppo i dati che ritroviamo nei vari documenti di Archivio, sono dati che possiamo definire < asettici >, perchè si limitano a trasmetterci solo numeri ,date, titoli, tasse, e non ci dicono nulla su gli aspetti specifici delle persone, nei loro rapporti e nei loro sentimenti. Solo : Numeri , che non ci permettono di entrare in merito ad altro   !! Sicuramente ( tipica consuetudine dell’epoca ) alcune di queste antiche divisioni , erano avvenute in maniera molto imparziale,  determinando  una netta disugluaglianza economica, tra i vari componenti della stessa famiglia e non è da escludere anche dei rancori, tra parenti .

A riprova di quanto detto, già tra la fine del 1600 e gli inizi del 1700,  troviamo , oltre alle storiche  Famiglie particolarmente agiate, anche famiglie più  modeste. Compaiono, per la prima volta dei piccoli possedenti, degli artigiani e dei contadini. Mentre le “Famiglie agiate “, continuano ad essere residenti nei ” luoghi di origine ” : Stia e Montemignaio, famiglie   ” normali ” , le vediamo residenti nei piccoli Borghi e nelle campagne , e prevalentemente svolgono l’attività di contadini.

Gli ultimi colpi di coda, di un potere che sta per scomparire definitivamente.

Come avete letto, nei capitoli precedenti, in più occasioni è emerso che alcuni Basagn , forti di un potere economico, hanno goduto di ” particolari favoritismi “. Per citarne alcuni  : Il vescovo che viene a San Martino a Vado, per ordinare sacerdote , un giovane seminarista di soli 19 anni  ( nato a Strada ) , che viene subito nominato Rettore, e che solo otto anni dopo lo troviamo citato come : Monsignore (a Montemignaio ). La salma della  bambina , trasportata da Firenze a Stia, in un periodo che era fatto assoluto divieto spostare i cadaveri  .  Bartolomeo Basagni, nominato Esperto di Arte Sacra, a seguito del Concilio Vaticano di Trento., ecc,ecc.

In un documento , datato 24 giugno 1715 ,  riportato nell’  Almanacco  del Granducato di Toscana , relativo alle nomine fatte  dalla Corona Granducale , periodo 1670 – 1723  , G.D. Cosimo III , troviamo che Giovanni Battista  di Bonaventura  Basagni da Battifolle, viene scritto alla Nobiltà Fiorentina per avere fondato una Commenda in favore dell’Ordine dei Cavalieri di Santo Stefano.

 

Essere < scritti alla Nobiltà Fiorentina > non comporta nessun titolo nobiliare, si tratta di una carica che potremmo definire purante onorifica, che viene data alla sola persona e non alla Famiglia. Volendo fare un paragone, possiamo assilarla alle attuali Nomine  di Commendatori , o di Cavalieri della Repubblica.

Questo documento , più che fare luce sul nostro remoto passato, ci ha posto una miriade di interrogativi ai quali ci è  difficile trovare delle dovute spiegazioni.

In primo luogo è doveroso precisare che : i Basagni non erano dei Nobili, ma solo dei ricchi Borghesi, pertanto non potevano essere nominati ( a pieno titolo !!) : Cavalieri di Santo Stefano, ma solo  Cavalieri Serventi.( più noti come Tenenti dell’Ordine )  Comunque, se pure di ” secondo rango ” , il loro potere era molto grande.

Quale Commenda poteva avere posto a favore dell’ Ordine, Giovanni Battista  ?

Normalmente le Commende a Favore dell’Ordine, consistevano in grandi appezzamenti di terreni agricoli, non è certo questo ( a mio avviso ) il caso dei Basagni in Casentino ! Siamo tentati a ritenere che questa commenda faccia riferimento alla loro nota attività nel commercio delle lane, ma siamo nel 1715 e questo loro commercio era già cessato da molti decenni.

Un aspetto importante, e forse più di ogni altro determinante , ci viene da colui che aveva < sponsorizzato >  questa nomina.

……… letta la supplica del Molto Reverendissimo Monsignor Orazio Maria Panciatichi ……..  Il Panciatichi, nel 1715, è il Vascovo di Fiesole

 

che si evince dalla lettura di questo documento : l’amicizia con Monsignor Orazio Maria Panciatici , ( nel 1715 Vescovo di Fiesole ) persona tra le più influenti , dell’epoca., che come leggiamo si era  bene operatoperchè  il G.D. Cosimo III , concedesse questo riconoscimento.Ritornero, più avanti, in merito a questo Rapporto con Monsignor Panciatici

Per non dilungarci troppo, in questa pagina,  in merito al potere dell’ Ordine dei Cavalieri di Santo , troverete più dettagliate notizie alla pagina < Approfondimenti >.

Torniamo a questa nomina, dove se alcuni aspetti sono ben chiari, altri lo sono molto meno.

Al momento non disponiamo di ulteriori informazioni, pertanto non conosciamo il dato più importante :  in cosa consisteva questa Commenda e non conosciamo quando questa venne istituita.  Nel periodo 1600 – inizio 1700 ,  vediamo in Toscana formarsi varie Commende a Favore dell’ Ordine, prevalentemente  basate su possedimenti agrari ( vedi le varie commende dell’Ordine, in Valdichiana ), solo alcune erano  erano  di natura mercantile , e riguardavano  l’esportazione  di derrate alimentari all’estero, per lo più granaglie e canapa. La canapa, era di particolare interesse, per l’ Ordine di Santo Stefano, perchè questi Cavalieri gestivano una imponente flotta navale mercantile, e le navi dell’epoca facevano grande uso del tessuto di canapa, con cui venivano realizzate le vele, e non solo , la canapa serviva anche per fare le corde . ( e di cordame, nei velieri, si faceva grande uso e consumo.)    Come sappiamo, per certo, i Basagni erano residenti esclusivamente nell’ Alto Casentino, zona dove è defficile ritenere di interesse per la produzione di grano e di canapa. Scartate le varie ipotesi agricole, dobbiamo concentrarsi su l’ unica cosa di cui disponeva il Casentino : la lana, ma nel 1700  i Basagni non risultano essere  più essere  grandi commercianti di lana.

Per cercare di trovare una ( se pure azzardata ) risposta , in merito a questa ” misteriosa natura ” della Commenda, dobbiamo  fare una considerazione : nel 1715, avviene l’iscrizione , di Giovanni Battista  alla Nobiltà fiorentina , sicuramente a seguito di una ” particolare ”  pressione da parte  del Vescovo di Fiesole, che potrebbe avere < riesumato >, una antica Commenda, fatta dalla Famiglia Basagni , a fovore dell’Ordine , molti anni prima, solo come “appiglio “, alla sua supplica.Questa commenda potrebbe risalire agli inizi del 1600, all’erpoca in cui i Basagni di Stia facevano grandi  commerci di Lane. Tra la fine del 1500 e ll’inzio del 1600, ( epoca a cui risalgono i registri Commerciali, di cui abbiamo parlato nei capitoli precedenti ) sicuramente questa attività poteva essere stata d’interesse da parte dell’Ordine . Non solo, ma ci spiegherebbe, anche, come fu possibile ( per i Basagni ), avere rapporti commerciali con tutta l’ Italia ( come leggiamo nel testo accademico, dei Georgofili ) Questa, a mio modesto avviso, è l’unica plausibile spiegazione.

Un altro punto, di questa nomina, poco chiaro è : Giovan Battista Basagni di Bonaventura di Battifolle  Perchè di Battifolle ?  Sappiamo che dopo il 1620, alla morte del Notaio Giovanni ( lo stesso che nel 1570 aveva iniziato il primo registro contabile ) la famiglia si divide, dando luogo ad una Diramazione a STRADA ed una a BATTIFOLLE, ma la contabilità ( nei vari registri successivi ) la troviamo sempre a firma di Basagni di Stia. E’ mio personale parere ( anche se non documentato ) che il Vescovo Panciatici  , nella sua supplica al Granduca,  volle evindenziare Battifolle e non Stia , forse, per sottolineare l’antica origine ” Cavalleresca ” del Casato. Non Nobili, ma…. antichi Cavalieri !!    Era noto a tutti, che i Basagni non erano dei nobili, tanto che il loro stesso < stelma> , riportato nella cappella mortuaria, a Stia, non era uno stelma gentilizio, ma semplicemento uno Scudo d’Arme. ( e come è giustamente scritto nel drappo : Arma Basagni ). 

Anche per queste ricche e potenti Famiglie Basagni , che vivevano a STIA e NONTEMIGNAIO, arriva , nel corso della prima metà del 1700 , LA CRISI.

Questa Lapide, datata 1754 , si trova in una Chiesa , vicina a Montemignaio.

LA CRISI

Dati da inserire

 

 

GLI  SPOSTAMENTI

Come si è detto, nel 1600 , le varie Famiglie Basagni vivevano , più o meno ,  negli stessi antichi luoghi di origine.( Alto Casentino )  A partire dall’ inizio del  1700  , ( e probabilmente  anche , se in modo molto meno accentuato, già nel  1600 vediamo varie Famiglie Basagni  spostarsi in altri luoghi  Prevalentemente si tratta di Famiglie di Contadini, che scendono dalle aride  colline, in direzione delle pianure, in cerca di terreni più fertili. Questo fenomeno migratorio < la ricerca di terreni più fertili >,  nel 1700 , è comune per molte Famiglie , possiamo quindi dire che anche i Basagni si adeguarono agli ” usi  dell’epoca “. 

Non abituale è lo spostamento di GIUSEPPE Basagni, figlio di Bartolomeo e di Anna Montelatici , nato a Firenze 10 Novembre 1760 , Parrocchia di Sant’ Ambrogio ( Quindi appartenente all’Antico Ramo Fiorentino ), che sappiamo , da un documento ( gentilmente inviatomi dall’ Ing. Dott. Diego Martin, discendente da parte materna , da Giuseppe Basagni,) si trasferisce da Firenze a SEGOVIA, in Spagna. Purtroppo non mi è nota la motivazione di questa migrazione.Troverete, alla pagina < Curiosità varie >  , Sub-pagina < Basagni Emigrati all’Estero >, ulteriori dettagli.

Allego, i documenti ricevuti dal Dott.Diego Martin

 

Torniamo a i piccoli spostamenti in Casentino

Ritengo interessante soffrermarsi  su alcuni di questi spostamenti, perchè come vedremo nel capitolo successivo : <  il 1800 >  , questi costituiscono il  ” punto di origine ” di molte delle attuali Diramazione .

Tutto lascia ritenere che prevalentemente le famiglie , che si spostano maggiormente, sono quelle originarie di MOGGIONA. A riprova di ciò vediamo che tra il 1600 e il 1700, vivono nel territoriov di Moggiona, svariate Famiglie, mentre all’ inizio del 1800  vi  troviamo pochissimi Basagni. Con Il censimento del 1841,  a Moggiona ( Parrocchia di San Jacopo ) non risulta nessun nucleo Basagni. Contrariamente troviamo , in Localòità Ponte a Poppi , una netta crescita di Famiglie Basagni.

Alcuni esempi

Sempre relativo a Ponte a Poppi ( Parrocchia di San Fedele ) troviamo un nucleo familiare, discendente da Basagni Giovan Battista ( Giò Batta ), che non risulta nato a Poppi, ma non sappiamo dove è nato ( Moggiona ? ).

Particolare interessante,  troviamo per la prima volta ( dopo quanto si è visto per bil commercio della lana nel 1500 e 1600 ) una famiglia di imprenditori , censiti < fornaciaj >

 

 

Vediamo come questa Famiglia si scinde in DUE Diaramazioni : una resta a Ponte a Poppi, mentre l’altra si trasferisce in Arezzo città

Entrambe proseguono nella loro attività di Fornaciai per tutto il 1800, e li vediamo ( ancora censiti mattonari ) fino ai primi anni del 1900. Possiamo quindi dire che questa  loro attività durò per oltre un secolo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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